Insonnia e girovagare notturno

Nei casi di insonnia e di girovagare notturno dunque bisogna non solo cercare di far dormire il malato, ma al tempo stesso assicurare un riposo adeguato anche a chi lo assiste e al resto della famiglia. A volte però ciò può risultare davvero difficoltoso, pertanto conviene cercare almeno di ridurre i potenziali rischi e rendere più confortevoli le ore che il malato passa sveglio durante la notte.

1) Affrontare l'insonnia e il girovagare notturno

Come precedentemente detto, il modo migliore per affrontare tali situazioni è quello di cercare di rendere il girovagare notturno del malato privo di pericoli. È opportuno quindi innanzitutto informarsi sui possibili modi per rendere la casa sicura e successivamente adottare le dovute precauzioni. Di seguito se ne elencano alcune.

  • Cancello di sicurezza - Nel caso in cui la camera da letto del malato sia situata in cima ad una rampa di scale, è opportuno installare un cancello di sicurezza per impedire al malato di scendere da solo le scale nel cuore della notte.
  • Cucina chiusa – Se la cucina si trova sullo stesso piano della camera da letto del malato, si consiglia fortemente di chiudere a chiave la porta della cucina durante la notte. La cucina infatti può rivelarsi un luogo pieno di pericoli per il malato, specialmente quando non è sorvegliato. Si pensi ad esempio alla presenza di coltelli affilati, forbici appuntite, fornelli, stoviglie di vetro o ceramica che possono cadere accidentalmente a terra e ferire gravemente il malato.
  • Serrature - Tutte le porte che conducono all’esterno dell’abitazione andrebbero chiuse a chiave. Dentro casa poi si potrebbe rendere l’ambiente più sicuro magari mettendo le serrature alle porte, al fine di limitare l'accesso ad alcune stanze. Si potrebbe ad esempio chiudere a chiave tutte le porte tranne quella del bagno e quella del salotto.
  • Luci – Se gli episodi di insonnia e conseguente girovagare notturno diventano sempre più frequenti, può essere utile lasciare una luce accesa nelle stanze in cui il malato ha libero accesso, ad esempio il bagno e il salotto.
  • Dispositivi elettronici – In commercio si trovano facilmente vari tipi di dispositivi elettronici, solitamente poco costosi e di facile installazione, che rilevano il movimento mediante dei sensori. In tal modo ci si accorge quando il malato si alza dal letto o esce dalla sua camera. Attraverso l’ausilio di tali apparecchi quindi si evita di rimanere inutilmente svegli e allo stesso tempo non si interferisce con la privacy del malato.

2) Prevenire l'insonnia e il girovagare notturno

Mantenere attivo il malato durante il giorno. Ovviamente chi si concede frequenti sonnellini durante il giorno ha più difficoltà a dormire la notte. Generalmente i fattori che spingono il malato di demenza a dormire di più durante il giorno sono la noia, l’inattività prolungata o l’insonnia notturna. Il modo più efficace per aiutarlo in tal senso è cercare di tenerlo attivo e impegnato. Ciò avviene più facilmente se il malato frequenta un centro diurno, dove personale qualificato si impegna ad intrattenere i malati tenendoli occupati durante il giorno. Un altro prezioso coadiuvante per facilitare il sonno notturno è rappresentato dall’esercizio fisico e dalle attività all’aria aperta.

Individuare potenziali cause dell’insonnia. L’assunzione di tranquillanti può influire negativamente sulla qualità del sonno notturno. Infatti, da una parte, una dose troppo bassa potrebbe frastornare il malato che rischierebbe di girovagare di notte in uno stato di confusione mentale tra veglia e sonno. Dall’altra, una dose troppo alta potrebbe causare sonnolenza diurna. Persino la dose giusta potrebbe creare problemi, aumentando le probabilità di incontinenza notturna. Ovviamente si precisa che la possibilità di prescrivere tranquillanti nonché l’esatta indicazione delle dosi da far assumere sono prerogativa specifica del medico che ha in cura il paziente.

Alcuni malati di demenza col tempo potrebbero avere difficoltà nel distinguere il giorno dalla notte. Può essere utile pertanto rendere buia la camera da letto durante la notte, magari con l’ausilio di tende scure e pesanti, al fine di evitare che luci provenienti dall’esterno disturbino il sonno del malato.

Un altro espediente può consistere nel nascondere i vestiti del soggetto affetto da Alzheimer, in modo da scoraggiarlo dall'alzarsi nel cuore della notte.

Affinché sia più probabile che il malato dorma bene, si suggerisce di sistemarlo in modo confortevole. Perciò, sarà bene assicurarsi che non abbia né troppo caldo né troppo freddo, che il letto sia fatto bene, che il materasso sia comodo e che la finestra sia chiusa o aperta a seconda delle personali esigenze.

Rivolgersi al medico. Se si ha il sospetto che il malato soffra di depressione, anche se in forma lieve, si consiglia di consultare prontamente un medico.

Far bere del latte. Un po’ di latte può aiutare il malato ad addormentarsi. Sono da evitare invece le bevande che contengono caffeina, come la cioccolata, il caffè e il tè.

 

 

 

Sitografia:

  • http://www.alzheimer.it/insonnia.html